{"id":315,"date":"2021-01-18T13:33:04","date_gmt":"2021-01-18T12:33:04","guid":{"rendered":"http:\/\/simonab.cluster030.hosting.ovh.net\/?p=315"},"modified":"2021-01-29T12:02:55","modified_gmt":"2021-01-29T11:02:55","slug":"principesse-e-principi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/2021\/01\/18\/principesse-e-principi\/","title":{"rendered":"Principesse e Principi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><em><strong>Possiamo essere tutti il principe nella storia? S\u00ec.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em><strong>Possono esserlo sia gli uomini che le donne? S\u00ec.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se ci concentriamo bene sul signi<\/em><em>f<\/em><em>icato che diamo alla parola \u201cprincipe\u201d all\u2019interno di una storia, scopriamo che possiamo riconoscere questa dote in un cuore di uomo tanto quanto in cuore di donna. Il principe \u00e8 colui che salva, colui che risolve la situazione, colui che porta quel cambiamento, anche con un solo gesto, che d\u00e0 una svolta definitiva all\u2019inter<\/em><em>o racconto<\/em><em>. <\/em><em>Pensandoci bene, anche nelle <\/em><em>storie<\/em><em> che gi\u00e0 conosciamo (e figuriamoci in quelle che viviamo tutti <\/em><em>i<\/em><em> giorni o in quelle che potremmo ancora scrivere) queste azioni vengono svolte da <\/em><em>una <\/em><em>figur<\/em><em>a<\/em><em> femminil<\/em><em>e<\/em><em>: ragazze rapite e segregate in una torre, bambine allontanate da matrigne crudeli, giovani donne spodestate da sorellastre invidiose\u2026 e potrei continuare ancora ma provate anche voi a ricordare altre di loro\u2026 E poi cosa succede? Arriva \u201clui\u201d, che mette la scarpa, d\u00e0 il bacio o aiuta a scappare dalla torre, e diventa l\u2019eroe. Ma quante azioni, <\/em><em>quanto impegno e quanta presenza ha messo \u201clei\u201d prima per creare le condizioni per cui quel piccolo evento po<\/em><em>ssa<\/em><em> davvero cambiare la sua vita? E il \u201clui\u201d in questione, nel momento in cui ha compiuto quel gesto, voleva davvero SALVARE la sua \u201clei\u201d o voleva piuttosto (in un primo momento, s\u2019intende) raggiungere qualcosa per se stesso, che fosse un bacio di una bella ragazza, rivedere una fanciulla di cui si era innamorato a prima vista o riportare la principessa rapita ai genitori per riceverne la ricompensa?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lui voleva davvero (consapevolmente) assumersi la responsabilit\u00e0 di un\u2019altra vita? O questo sentimento \u00e8 arrivato solo dopo aver soddisfatto un suo precedente desiderio\/bisogno?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Queste domande non sono atte a screditare o e<\/em><em>saltare<\/em><em> n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 l\u2019altra parte, anzi, l\u2019intento \u00e8 quello di sottolineare la parit\u00e0 di importanza, la necessit\u00e0 della compresenza di entrambe, l\u2019attenzione a non attribuire n\u00e9 all\u2019una n\u00e9 all\u2019altro ruoli ingannevoli e non intercambiabili.<\/em><em>Quando Flynn porta via Raperonzolo dalla torre la libera da una prigionia di diciotto anni, ma poi non \u00e8 forse lui ad essere salvato dai briganti che vogliono ucciderlo a causa del suo inganno? Deve forse vergognarsi per questo o non sentirsi un vero eroe? <\/em><em>O \u201cdeve\u201d<\/em><em> sentirsi quello che \u00e8: un uomo in pericolo che si \u00e8 trovato nel posto sbagliato ma con la compagnia giusta? Lui ha fatto l\u2019azione di portare con s\u00e9 Raperonzolo per tornare al villaggio, lei, al momento giusto, ha usato <\/em><em>i<\/em><em> suoi capelli magici per superare gli ostacoli che via via si insinuavano nella loro strada. Ecco qua, ruoli scambiati e tutti \u201cfelici e contenti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>N<\/em><em>elle altre storie che ho citato \u00e8 pi\u00f9 difficile vedere questa cosa perch\u00e9 non si sa cosa succede \u201cdopo\u201d, ma proviamo a lavorare di immaginazione. Chi ci dice che il principe che ha baciato Biancaneve non fosse in giro a cercar moglie <\/em><em>perch\u00e9 <\/em><em>altrimenti sarebbe stato diseredato e deposto? Lei, con la sua bellezza e il suo spirito buono, magari \u00e8 riuscita ad addolcire gli animi dei suoceri, a salvare la posizione del principe e addirittura dare al reame una nuova linfa sociale e vitale. Perch\u00e9 no?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cenerentola, una volta sposata, forse \u00e8 riuscita ad organizzare nuovi balli a palazzo in cui fossero presenti anche uomini, non solo donne, cosicch\u00e8 il principe potesse farsi degli amici ed essere meno triste e magari imparasse a fare anche qualche mestiere \u201cvero\u201d, in modo da accrescere la <\/em><em>propria<\/em><em> autostima e la sua utilit\u00e0 per il popolo. <\/em><em>\u00c8<\/em><em> possibile?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se fosse successo questo, d<\/em><em>ovrebbero forse questi due uomini vergognarsi di aver dato una svolta alla loro vita grazie all\u2019aiuto e alla creativit\u00e0 di una donna? <\/em><em>E non sarebbe stata una disdetta e addirittura una perdita per questi due regni se le due donne si fossero accontentate del bacio e avessero rinunciato a costruire insieme agli uomini qualcosa per se stesse e per il bene degli altri, mettendo le loro doti e <\/em><em>i<\/em><em> loro talenti a disposizione dei principi e del popolo?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Credo che, sia nella stesura di nuove storie che nella rilettura di quelle pi\u00f9 antiche, sia <\/em><em>utile considerare<\/em><em> questi due aspetti:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; la \u201clei\u201d della situazione non dovrebbere stare ferma (e come abbiamo visto in effetti non lo fa) in attesa dell\u2019evento salvifico, perch\u00e9 cos\u00ec facendo rischierebbe di vanificare totalmente tale evento per non curanza (non si preoccupa di co-creare affinch\u00e9 l\u2019evento effettivamente si verifichi) o distrazione (talmente abituata a non far niente da aver raggiunto uno stato di passivit\u00e0 e disinteresse profondo verso qualsiasi cosa);<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; non si dovrebbe addossare a \u201clui\u201d la responsabilit\u00e0 dell\u2019esito della situazione, pena l\u2019infelicit\u00e0 eterna. \u201cLui\u201d ha diritto ad agire anche in funzione dei propri desideri individuali; \u201clui\u201d ha diritto ad accorgersi di non saper fare qualcosa da solo e a non doversene vergognare; \u201clui\u201d ha diritto a NON FARE NIENTE, a riposarsi, ad aspettare un attimo per vedere come vanno le cose, per sentirsi, per ascoltarsi; \u201clui\u201d ha diritto ad intraprendere gesta eroiche senza che per\u00f2 queste vadano a buon fine ed essere lo stesso riconosciuto come \u201ccolui che almeno ci ha provato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In sostanza, non importa chi fa cosa e quando. L\u2019importante \u00e8 riconoscere in ognuno di noi il proprio lato maschile e femminile e lasciarli esprimere (o lasciar loro ricevere) le cose giuste al momento giusto, ognuno con la sua modalit\u00e0. Se poi queste cose si riconoscono e si lasciano esprimere anche nell\u2019altro, ecco che la vita di coppia, e anche di relazione in generale, diventa un divertente ed enigmatico gioco tutto da vivere, rivivere ed indagare, verso la scoperta della versione sempre pi\u00f9 vera ed evoluta di noi stessi. Siamo principi o principesse? Siamo entrambi? Quantomeno ne abbiamo la possibilit\u00e0, se vogliamo. Questi ruoli comunque non devono etichettarci, perch\u00e9 sono semplicemente fasi che si alternano nella nostra vita, nel nostro gioco, mentre superiamo uno schema dopo l\u2019altro con l\u2019intento di raggiungere una condizione di totale assenza di schemi. Una condizione in cui esistiamo solo \u201cnoi\u201d, come le Anime libere che in realt\u00e0 siamo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Se questo articolo ti \u00e8 piaciuto, condividi sui tuoi social e lascia un commento qui sotto. Lascia un commento anche per domande, ulteriori riflessioni o per dire \u201cnon mi piace\u201d e spiegami perch\u00e9. Tutto serve a tutti e tutto \u00e8 fonte di arricchimento. GRAZIE!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Possiamo essere tutti il principe nella storia? S\u00ec. Possono esserlo sia gli uomini che le donne? S\u00ec. Se ci concentriamo bene sul significato che diamo alla parola \u201cprincipe\u201d all\u2019interno di una storia, scopriamo che possiamo riconoscere questa dote in un cuore di uomo tanto quanto in cuore di donna. Il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":316,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[57,58,54,55,30,56],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/315"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=315"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/315\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":346,"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/315\/revisions\/346"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonavarrella.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}